Il mais Ros d'Aquileia

Pianta del mais

Un antico mais friulano

Il mais rosso di Aquileia o, in friulano, Ros di Aquileia è una pregiata varietà di granoturco quasi scomparsa, che un eroico gruppo di appassionati è riuscito a salvare. Con orgoglio, a questi mi sono unita anch’io, mi hanno consegnato una manciata di semi che ogni anno seleziono accuratamente e risemino per preservare l’ecotipo di questo unico mais friulano. Lo faccio perché, nel mio piccolo, voglio custodire e diffondere le cose buone del nostro territorio in particolare quelle che stanno sparendo.

la pannocchia iconaPannocchie raccolte intere e essiccate naturalmente 

La pannocchie sono state raccolte manualmente assieme a tutti gli amici che hanno voluto aiutarci. Per far essiccare il mais, i primi due anni abbiamo appeso decine di “reste” attorno alla casa, ora è stato costruito un gabbione in cui deporre le pannocchie intere, seguendo l’imprevedibile evoluzione della stagione. Raggiunto il grado di umidità giusto, abbiamo pulito una a una le pannocchie migliori, le abbiamo sgranate con una vecchia macchina a manovella, resa un po’ più moderna dall’aggiunta del motorino di una lavatrice e, infine, abbiamo portato i chicchi di mais all’antico Mulino che ci ha introdotto a questo rito.

icona mola La macinazione a pietra

Christian, il titolare dell’antico Mulino Zoratto, macina i nostri chicchi con una gigantesca pietra mossa dall’energia dell’acqua che ne preserva il germe, la fibra alimentare e tutti i preziosi elementi che donano il caratteristico gusto alla polenta di Ros d’Aquileia. Come per la farina di frumento, anche il mais viene macinato gradualmente in piccole quantità.

polenta-iconeLa farina è ideale per

La polenta è talmente buona che si può mangiare anche sola o accompagnata da una fetta di formaggio appena sciolta. Ma questo non vuol dire che non la potete accostare agli altri tradizionali piatti come il baccalà e la carne.

Perché questa farina è specialepulsante-ordine

La farina che si ricava da questo mais è eccezionale.
Anche solo annusandola, si sente un aroma dolce e articolato, con un sentore di nocciole.
La polenta ha un sapore intenso, aromatico e non omologato.
Chi se lo ricorda, dice che è il sapore della polenta di una volta.